RHYFEL VILLAGE – Piscina, Palestra e Spa

Corsi di acquamotricità per gestanti

Dal 19 Novembre 2016 partiranno i corsi di Acquamotricità per gestanti.  Paola IanGestantinitti accompagnerà le future mamme in un percorso di movimento in acqua.

Il corso è aperto a tutte le gestanti a partire dalla dodicesima settimana in buono stato di salute fino al termine della stessa e anche nella fase successiva al parto. Il corso di terrà a partire da 3 iscritte fino a un massimo di 16.

Le lezioni si terranno il sabato mattina, alle h.10 e dureranno 50’.

Per prenotare la tua lezione di prova gratuita, il 12 Novembre 2016, chiama lo 081.3442000.

Perché frequentare un corso di acquamotricità

Il movimento e l’acqua: due componenti essenziali per la nostra vita. Il corpo ha bisogno di movimento per raggiungere uno stato di benessere fisico e di acqua per compiere le proprie funzioni vitali: l’acquaticità in gravidanza unisce le due cose al fine di promuovere uno stato di benessere fisico e psichico in una fase delicata della fisiologia della donna. L’acqua è l’elemento femminile per eccellenza: coccola, sostiene, massaggia, nutre, contiene e procrea. Non a caso l’ambiente intrauterino, quello che accoglie il frutto del concepimento fin dalla sua prima forma, è fatto di liquido. È quindi una sorta di regressione quella che viene promossa ogni volta che ci troviamo immersi nell’acqua: si tratta di un piacevole ritorno ad uno stato di benessere sensoriale e di un abbandono delle proprie difese.

Il momento della gravidanza, seppur nella sua fisiologia, è quello durante il quale la donna è soggetta maggiormente a cambiamenti fisici e psichici: il movimento riduce notevolmente i sintomi somatici, ansia, insonnia e promuove un buon livello di benessere psicologico.

Numerosi studi dimostrano che il movimento in gravidanza:

  • non influisce sull’inizio del travaglio, inducendolo o posponendolo;
  • aumenta il tono e la flessibilità muscolare, aiutando la donna nella gestione del travaglio;
  • riduce il tempo del travaglio e diminuisce la percezione del dolore;
  • riduce notevolmente l’intensità del mal di schiena (il 40% delle donne accusa tale disturbo);
  • riduce il rischio di diabete gestazionale.

A tali considerazioni si va ad aggiungere l’effetto assolutamente benefico esercitato dall’acqua non solo sul nostro corpo ma anche sulla nostra mente. Considerando le difficoltà che ha una gestante, in relazione alle proprie variazioni corporee, nel muoversi, la scelta di unire il movimento all’immersione in acqua risulta essere assolutamente opportuna ed efficace. La donna, infatti, percependo in acqua 1/7 del peso del proprio corpo, riesce ad avere più facilità di movimento, aiutando ogni parte di sé e, in modo particolare, la colonna vertebrale, il bacino, gli addominali, il perineo, il pavimento pelvico, il torace e la mente.

I Benefici del corso

Il corso propone l’acquaticità come importante strumento di supporto nell’adattamento della gravida alla nuova dimensione psicosomatica. Non si tratta semplicemente di un riadattamento, all’interno dell’acqua, dei soliti esercizi di fitness, ma di un percorso interamente realizzato sulla base delle conoscenze scientifiche circa i bisogni, le aspettative, le potenzialità della donna gravida. A tal fine, la proposta non è quella di concentrarsi esclusivamente sull’aspetto motorio, ma di dare ampio spazio all’esigenze specifiche della gravida.

Gli obiettivi sono, pertanto, molteplici e possono essere così riassunti:

  • acqua_gestanti_2Ridurre in modo significativo l’intensità del mal di schiena: la gravidanza, per via dello spostamento del baricentro, determina una iperlordosi, responsabile del mal di schiena (accusato da circa il 40% della gravide); il movimento in acqua, alleggerendo notevolmente la percezione del peso ed effettuando una decompressione a livello della colonna vertebrale, permette un più facile ritorno alla fisiologica curvatura del tratto lombare, con conseguente miglioramento del disturbo alla schiena;
  • Rafforzare, tonificare e rendere più “flessibili” i muscoli coinvolti in gravidanza e durante il parto (perineali, addominali), con conseguente miglioramento nel comportamento durante il travaglio. Tale condizione è ottenuta grazie alla capacità operativa di sfruttare l’effetto di contro resistenza che l’acqua esercita opponendosi allo spostamento di un corpo immerso: la resistenza aumenta con l’aumentare della velocità del movimento: è, quindi, possibile controllare l’intensità del lavoro attraverso la velocità del movimento, condizione che non è consentita a “secco”;
  • Aumento diuresi: legato alla stimolazione vagale con riduzione di noradrenalina; ciò favorisce una ridistribuzione dei liquidi;
  • Migliorare l’efficienza del sistema circolatorio: la funzione “massaggio” dell’acqua esercitata sui muscoli fa che questi ultimi abbiano un effetto pompa sui vasi, favorendo il ritorno venoso, la diminuzione dell’acido lattico in loco, minimizzando gonfiori e vene varicose;
  • Diminuire il carico sulle articolazioni degli arti inferiori;
  • Migliorare l’efficienza muscolare: effetto calza elastica (prevenzione e miglioramento fenomeni trombotici);
  • Migliorare l’equilibrio statico e dinamico, la coordinazione intersegmentaria, la regolazione del tono posturale;
  • Migliorare le capacità respiratorie;
  • Aumentare il livello soglia di percezione del dolore;
  • Rendere il movimento più semplice che fuori dall’acqua;
  • Aiutare a scoprire posizioni utili da utilizzare durante il travaglio (rendere il corpo mobile, irrorat
    o e decongestionato);
  • Favorire comunicazione madre-feto/ madre-feto-padre durante gli incontri di coppia;
  • Stimolare ad assumere, anche fuori dall’acqua, posture diverse da quelle indotte dalla quotidiana “nuova vita di relazione”;
  • Aiutare la donna nella presa di consapevolezza dei propri bisogni e del proprio corpo (percezione corpo e respiro);
  • Fornire gli strumenti per il ridisegnamento del proprio schema corporeo, al fine di potenziare le capacità;
  • Garantire un miglior recupero delle condizioni fisiche e psichiche nel post-parto;
  • Permettere un momento di pausa e di stacco psicofisico dalla consuetudine;
  • Associare lavoro fisico a momento ludico;
  • Agevolare la formazione di un gruppo.

A chi si rivolge il corso

Il Corso si rivolge a tutte le future mamme a partire dalla dodicesima settimana di gravidanza fino al termine della stessa e ance nella fase successiva al parto.

Si tratta, pertanto, di un corso assolutamente aperto, che lascia alla donna la possibilità di iniziare quando lo desidera. Ogni donna deve essere in grado di riconoscere ogni bisogno psicosomatico e deve avere la possibilità di rispondere a queste necessità in qualunque momento della propria gravidanza.

L’acquaticità fa della donna un’attiva protagonista: ogni esercizio nasce specifico per la gravida, rispondendo ad ogni esigenza e rispettando il momento magico che è la gravidanza. L’ambiente intimo, la possibilità di ricevere risposta a qualunque dubbio, soffermandosi ad ascoltare i propri bisogni e quelli del proprio bambino, fanno dell’acquaticità un momento di grande benessere fisico e psichico.

 

 

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